2019/01/11

Il futuro

 Ho trovato interessante questo soggetto/argomento e vorrei condividerlo:

Quando la cosiddetta Rivoluzione Digitale sarà giunta al suo prossimo stadio, già oggi in fase avanzata di realizzazione e di compimento, ci troveremo davanti a un mondo in cui tutto sarà connesso in Rete e molto di ciò che vediamo e usiamo sarà dotato di memoria, sensori, di “occhi” e di intelligenza artificiale.
Avremo automobili che si guidano da sole e che prendono decisioni in autonomia; frigoriferi che guardano al proprio interno e gestiscono le scorte alimentari in funzione delle nostre necessità, dei nostri gusti, delle nostre esigenze sanitarie, delle occasioni di consumo dei cibi e molto altro. Avremo abiti che monitorano la nostra temperatura corporea e si adeguano alle condizioni climatiche, occhiali che non soltanto ci aiutano a vedere meglio, ma che aggiungono informazioni a ciò che vediamo...
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2018/12/14

Il Duomo di Milano e Andrea Camilleri

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Dal Corriere della Sera: Intervista a Andrea Camilleri

«Mi permette di fare una cosa?». «Certo, maestro». Andrea Camilleri si sporge un poco dalla poltrona nella quale è seduto, allunga una mano e accarezza la mia guancia. Poi la fronte e finalmente arriva ai capelli. Sorride e dice: «Ho imparato a sentire le persone, da quando non posso più vederle. Cerco di dare corpo a una voce, modulandone le sfumature. Una voce profonda e bene impostata risponderà a una persona educata? Forse sì, forse no. E allora a volte sento l’urgenza di sfiorare i capelli o il viso di chi mi sta di fronte, alla ricerca di indizi».
Milano. Un sole rincagnato tra le nuvole. Un poco di vento e una sala d’albergo elegante, discreta, attraversata da uomini d’affari che sembrano invisibili e donne tutte uguali, tacco e tailleur scuro. Tutti bisbigliano, tutti paiono impegnati a fare qualcosa di importante. Seduto in quella poltrona, con la sua bizzarra coppola a quadri e con una boule dell’acqua calda, rosa, sulle ginocchia, Andrea Camilleri è un’isola di calore umano. Parla a voce altissima e allegra — una delle tante licenze che gli vengono dai 93 anni e da una cecità che indossa con un’eleganza letteraria, al pari di un Tiresia coltissimo e ironicamente stravagante.

Lei sembra un uomo felice.