2015/04/04

Buona Pasqua

Gli auguri più sinceri di una felice Pasqua.

Una poesia di primavera per celebrare la nuova stagione, Giovanni Pascoli ci presenta Velentino

“Valentino” di Giovanni Pascoli
Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de’ tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì.
Costa; ché mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più d’un mese
per riempirlo, tutto il pollaio.
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi, ahimè!,
e le galline cantavano, Un cocco!
ecco ecco un cocco un cocco per te!
Poi, le galline chiocciarono, e venne
marzo, e tu, magro contadinello,
restasti a mezzo, così con le penne,
ma nudi i piedi, come un uccello:
come l’uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
ch’oltre il beccare, il cantare, l’amare,
ci sia qualch’altra felicità

English comment and translation on this classic Easter Poem at this page

Questa poesia ha segnato tutte le generazioni degli studenti italiani: un esempio è riportato a questa pagian che descrive l'ambiente di una scuola elementare, ne consiglio la lettura 

Auguri Buona Pasqua 2015:


E per concludere amerei condividere con voi le ragioni per cui l'Italia è il peggior paese al mondo:

39 Reasons Why Italy Is Actually The Worst



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