Prove d'autore - Our texts


Usiamo questa pagina per pubblicare i testi creati dai partecipanti ai corsi di lingua italiana, la padronanza della lingua permette di approfondire i concetti ed i testi incontrati e possiamo usare la lingua che abbiamo imparato per comunicare con gli altri.

Il testo subisce solo una revisione formale indicata dell'uso del corsivo eventuali commenti sono moderati per rimuovere spam e disturbi ma proposte di miglioramento ai testi sono gradite.

Da Roberto
8 febbraio 2018

Roma, caput mundi

In Italia centrale, nella regione Lazio, esiste una città piena di monumenti, chiese e siti antichi dove anno dopo anno, visitatori provengono da per tutto il mondo per esplorare questa citta antica. Descritta dal sito web Travel365 come una delle dieci città più belle del mondo, Roma fu fondata il 21 aprile dell'anno 753 a.C., ed oggi è non solo il capoluogo della regione Lazio, ma è anche la capitale della Repubblica Italiana. Con circa 2 874 529 abitanti, Roma è la città piu popolosa d’Italia.

Cosa si può aspettare  chi si reca a Roma?

Per chi ama l'achitettura - per un periodo Roma era uno dei principali epicentri del mondo dell'architettura classica, mostrando nuove forme come l'arco, la cupola e la volta. Roma è anche una città famosa per le sue numerose fontane, costruite in tutti gli stili diversi.

Per chi ama la storia - Roma è piena di antiche rovine ed è sicuro di soddisfare chiunque apprezzi le cose maestose.

Per chi ama la moda e lo shopping - Via dei Condotti fornirà tutto ciò che potresti desiderare con i marchi di moda più prestigiosi d'Italia.

Per chi ama lo sport, la città contiene lo Stadio Olimpico che era la sede della finale della coppa del mondo di calcio nel 1934 e 1990. Lo Stadio Olympico è anche lo stadio locale di due squadre di serie A – la Societa Sportiva Lazio e l’Associazione Sportiva Roma.

Grazie al mio amore per Roma antica, Roma sarà sempre uno dei miei posti preferiti da visitare.

Roberto

Da Inese
13 gennaio 2018

Buon anno Emilio!
In dicembre, ho preso una coppia della rivista Panorama dell’atrio del Centro Columbus, e ho guardato con molta attenzione le foto dei dolci italiani che sono offerti a Natale.  A quanto pare, e secondo la rivista Panorama, quasi tutte le famiglie italiane possiedono una ricetta collaudata del ciambellone che è stata tramandata e fatta circolare nella famiglia.
A Capodanno, per la nostra festa italiana da noi, ho deciso di provare la ricetta del ciambellone della Zia Antonietta, che ha promesso di essere semplice, leggera come una torta paradiso ma umida e con un sapore di limone.
Giustamente, la ricetta è stata semplice a fare. Non c’erano molti ingredienti: otto uova, olio, acqua, zucchero,  farina e un limone, anche che sale, vaniglia e cremor tartare. Ma è stata la prima volta che ho provato di seguire gli istruzioni di una ricetta in italiano! Allora, ho imparato alcune nuove parole.. Chi le conosce??  
 tuorlo (m), albume (m), scorza (f), lievito (m), composto (m), teglia (f), frusta (f), cremor tartaro (m), mirtillo (m),  ungere, sbattere, capovolgere, soffice, umido.
E sono felice di dire che i nostri ospiti hanno mangiato tutta la torta...il ciambellone è riuscito!!
 Da Inese
22 febbraio 2017
All'inizio di febbraio, ho passato dieci giorni a Cuba, dove ho goduto il sole, le spiagge, il tempo caldo e le belle vecchie macchine d'epoca. Per fortuna, ho avuto occasione di imparare un po' sulla storia di questa isola. Mi ha particolarmente interessato sapere dell' impatto della mafia a Cuba: una storia lunga, complicata e interessante che ha durato quasi venticinque anni, fino alla rivoluzione cubana nel anno 1959.
In breve, vale la pena notare qualche personaggio principale importante da questi anni. Primo, il presidente e dittatore corrotto Fulgencio Batista ha cospirato con molti mafiosi americani, nonché con le autorità giudiziarie e i politici cubani corrotti, allo scopo di trarre profitti dalle attività illecite come il narcotraffico, la prostituzione e le scommesse illegali.
Secondo, un altro personaggio molto notevole era Charles ("Lucky") Luciano, un siciliano che era cresciuto a New Jersey ed è divenuto capo di una grande organizzazione mafiosa americana. Lui è stato imprigionato in America qualche volta prima di essere esiliato sulla Sicilia dopo la guerra nel 1946. Ma Luciano si è segretamente trasferito a Havana dove voleva diventare il legame fra la mafiosa italiana e americana, anche che il braccio destro di Batista, e profittarne.
Una altra ragione perché Luciano è divenuto si famoso è in parte dovuto al suo legame famigliare con Frank Sinatra. Lucky è nato nello stesso villaggio in Sicilia che il nonno di Frank Sinatra, e tutti e due, Luciano e Frank, vivevano nello stesso quartiere a Hoboken in New Jersey.
Allora Sinatra è facilmente divenuto implicato alla mafiosa cubana quando era invitato a 'cantare' alla conferenza di Havana nel 1946, un vertice storico della mafia e della casa nostra americana. Sinatra è arrivato a Havana alla riunione dei mafiosi con una valigia con due milioni di dollari, che lui portava a nome dei cugini di Al Capone che dovevano quei soldi al capo della mafia cubana. Per questo, Sinatra è finito nei guai con gli americani per gran parte della sua vita.
La storia di questo periodo di tempo infame è chiaramente molto più complessa e piena di intrighi. Ma l'epoca della mafia cubana si è conclusa dopo la rivoluzione cubana nel 1959, all'arrivo del rivoluzionario Che Guevara. Il nuovo primo ministro Fidel Castro ha chiuso o nazionalizzato tutti gli alberghi, casinò e imprese americane (come per esempio la ditta Bacardi, che ha lasciato il paese per sempre togliendo  la loro ricetta per il rhum..e che ha incoraggiato lo sviluppo di un buon rhum locale).
Allora, temendo per la vita, tutti gli americani e mafiosi sono fuggiti da Cuba e fino ad oggi,
non ci sono tornati.

_'23 aprile 2015
Da Inese (Italiano Avanzato C1) una gradevole recensione sul film  Marriage Italian Style: Matrimonio all'italiana  di Vittorio De Sica con Sofia Loren e Marcello Mastroianni


Questa settimana ho guardato il film famoso 'Matrimonio all'Italiana', fatto nel 1964 con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. È una commedia drammatica e sentimentale che drammatizza  il rapporto tumultuoso e intricato che lega i due personaggi principali forti, indipendenti e complicati.

Domenico Sariano è un uomo d'affari e donnaiolo napoletano di 50 anni, ricco, con qualche pasticceria a Napoli e altrove, e a cui piace una vita di lusso e le corse di cavalli. Ha incontrato la bella giovane seducente Filumena Marturano venti anni prima durante un bombardamento del casino dove visitava delle prostitute. Ha tolto Filumena dalla strada per convivere con lui, ma nella stanza della cameriera per nascondere il suo rapporto con lei.  Filumena passa gli anni a controllare e badare Domenico, sua mamma, la sua casa, le sue pasticcerie e insomma tutta la sua vita.

La giornata all'inizio del film è molto occupata per tutti. Domenico si prepara a sposare la bella Diana di 20 anni la settimana prossima, negozia la vendita delle sue pasticcerie napoletane e organizza  un trasloco a Roma. Ma Filumena arriva a casa malata, non si sente bene, e a quanto pare è sul punto di morire. Arrivano il dottore e il prete che confermano che la sua situazione è grave e senza speranza e la sua morte è imminente. Ma la poverina ha una ultima voglia in extremis. Vorrebbe essere sposata a Domenico prima di morire, e qualche minuti più tardi la cosa è fatta. Ma miracolo dei miracoli, all'improvviso,  Filumena balza dal letto, affamata, si dichiara essere la moglie ufficiale di Domenico, e comincia a trasferire i suoi effetti personali nella camera da letto del suo nuovo marito. Domenico, livido di collera, sostiene che questa frode è illegale. Filumena come risposta, rivela che ha tre figli, della cui esistenza Domenico è sempre stato tenuto all'oscuro, uno dei quali è il figlio di Domenico, ma non ricorda più quale..sono tutti ei tre uguali!  E allora la lotta tra glii sposi continua.

Mi è molto piaciuta questa commedia che somiglia talvolta ad una farsa grossolana grazie ai suoi personaggi esagerati e ai colpi di scena ridicoli incessanti. Ma se questo film fosse un esempio di un vero matrimonio all'italiana (o alla napoletana) tipica, senza dubbio tutti gli Italiani rimarrebbero celibi!


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Da Rocco (corso di Italiano Avanzato = C1) pubblichiamo un commento alla lettura dell'opera di Carlo Levi: "Cristo si è fermato a Eboli":

Informazioni sull'opera sono disponibili in Italiano alla pagina di Wikipedia e in Inglese su Wikipedia.

Il testo integrale e accessibile e scaricabile in formato PDF a questa pagina


Il testo ( ossia la prova d'Autore).
La Lucania e` una regione meridionale. Era il nome antico della Basilicata. I lucani, un nome Greco, erano un popolo Italico che parlava la lingua osca e diventarano parte della Magna Grecia, e a quel tempo loro si chiamavano Lucani. L’ho scelta perche’ sto leggendo Cristo si e` fermato a Eboli, un romanzo autobiografico di Carlo Levi. Lui era uno fra molti altri che erano confinati nella regione in Lucania dagli ordini del regime fascista tra gli anni 1935-36. Era in un senso la Siberia del fascismo. Dopo la caduta di Mussolini Carlo Levi scrisse il suo libro e fu publicato nel 1945. Su pagina 4 del primo capitolo scrisse un sommario:
“Cristo è sceso nell'inferno sotterraneo del moralismo ebraico per romperne le porte nel tempo e sigillarle nell'eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.”

Eboli si trova nella provincia di Salerno, in Campania. Il titolo proviene da un detto comune dei lucani. Lui scrive, Con questa frase si intendeva dire che dopo Eboli non c’era piu` “civiltà” perché, per esempio, il treno e la strada non continuavano, dopo Eboli Dio se n’era dimenticato della Basilicata. Con questo titolo Carlo Levi prestò a Eboli una sorta di notorietà`. In se stesso Eboli ha una lunghissima storia romana e pre-romana. Oggi e` un centro di agricoltura, per il suo olio di olive e per la sua mozzarella di bufala ma e` conosciuta principalmente per l’importanza di questo libro. Carlo Levi iniziò un dibattito pubblico che fece conoscere al nuovo governo del dopoguerra la questione meridionale.

Lui menziona diciassette paesi: Irsina, Craco, Montalbano, Salandra, Pisticci, Grottole, Ferrandina, Metaponto, Taranto, Sauro, Stigliano, Accettura, San Mauro Forte, Grottole ma ne descrive tre: Matera, Grassano, Gagliano (Aliano) in dettaglio.

Sono interessato principalmente agli ultimi tre paesi e alla zona adiacente. In un senso letterario, questi luoghi sperduti, in una regione che era considerata remota ha un doppio significato: cioè lontana nel senso geografico e nel senso di tempo e cultura. La cultura di queste parte della Lucania era ai suoi tempi molto lontana dalla civiltà e dalla cultura italiana, cioè una zona che era povera, arretrata e infestata da malaria ma con una cultura tutta sua, ricchissima di spiritualità, come i monachicchi e piena di personaggi come la Giulia. Carlo Levi approfondisce per noi che significa essere un contadino, che significa essere una donna, una madre, un bambino in questo ambiente. tanto che si commosse non solo a scrivere questo bellissimo libro ma il suo desidero espresso nella sua ultime volontà fu di essere seppellito ad Aliano “tra i suoi contadini”.
Lui menziona posti come la valle del Basento dove il fiume con lo stesso nome scorre; adesso esiste nella mia immaginazione ma questa immagine è diversa della realtà. Il fiume comincia con le acque dalla sorgente del Monte Arioso che fa parte dell'Appennino settentrionale lucano, e poi passando a sud di Potenza continua a scorrere nella Provincia di Matera e finalmente sbocca nel Mare Ionio vicino a Metaponto.
Il rione Sassi, cioè il cento storico di Matera, nel 1993 fu riconosciuto dal'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Questo quartiere costituisce il più antico esempio di abitazioni che esistano nel mondo. E` anche stata riconosciuta la prima città nel mondo ad essere chiamata un “paesaggio culturale”. Con l’assistenza del governo italiano, l’Unesco e Hollywood è diventata un posto di turismo che rivaleggia con Venezia per la sua unicità e da quello che mi pare anche come prezzo ed esclusività. Ma dissimile da Venezia perché non credo che sia un posto molto conosciuto.

“Grassano,” scrive Carlo Levi del posto dove fu prima confinato,“come tutti i paesi di qui (provincia di Matera) bianco in cima ad un alto colle desolato, come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto”. Con Aliano, Grassano è diventato un Parco Letterario dedicato a Carlo Levi.
Settembre 2014